Una lettera consegnata al destinatario ha generato grande clamore: nel mirino Giorgia Meloni, un giornalista e soprattutto Don Patricello.
Non solo le continue tensioni politiche con gli attacchi ricevuti anche di recente, Giorgia Meloni è finita nel mirino di una lettera di minacce che ha coinvolto anche un giornalista e soprattutto Don Patricello, il parroco in prima linea contro lo spaccio e il degrado del Parco Verde di Caivano. La missiva è stato argomento di grande attualità nelle ultime ore provocando diverse reazioni.

Lettera di minacce a Giorgia Meloni e Don Patricello
Sta destando clamore una lettera minatoria recapitata nei giorni scorsi a Don Maurizio Patriciello, il parroco in prima linea contro lo spaccio e il degrado del Parco Verde di Caivano. La lettera, secondo quanto emerso, non era rivolta unicamente a lui ma conteneva minacce dirette pure alla premier Giorgia Meloni e contro Adriano Cappellari, giornalista e autore di diversi articoli dedicati alla figura del parroco, già in passato destinatario di episodi analoghi.
Le reazioni e la sicurezza rafforzata
Sebbene non sia stato rivelato il contneuto della missiva, non sono mancate le reazioni. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, in una nota, ha fatto sapere: “Esprimo piena vicinanza a don Maurizio Patriciello, alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al giornalista Marco Cappellari per i gravi e inquietanti messaggi intimidatori ricevuti. Si tratta di episodi che meritano una ferma condanna. Le minacce e le intimidazioni sono incompatibili con i principi della legalità e del vivere civile. È dovere di tutti continuare a difendere i valori democratici con responsabilità e determinazione”.
Anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha convocato una riunione coi rappresentanti delle forze dell’ordine, il procuratore di Napoli Nord Domenico Airona e il sindaco di Caivano Antonio Angelino, per cercare di trovare una soluzione alla vicenda. Da quanto si apprende, dal tavolo è stata presa la decisione di aumentare le misure di sicurezza “personali e territoriali” per la tutela di Don Patriciello.